Vado in Erasmus che in caso si scopa.

Ultimamente si rischia che se uno non va in Erasmus poi la gente dice che non è open-minded. Come fai a capirlo il mondo, se non dai almeno un esame in Norvegia con i vecchi che invece che fare i nonni-vigile, controllano che non copi?

Tu, che open-minded lo sei eccome, hai visto l’occasione della vita. Anni e anni di pubblico ludibrio, una reputazione che era meglio quella di Steve Urkel, puoi prendere i due proverbiali piccioni. E quindi parti per dare verginità alla tua reputazione e dare via, finalmente, quella che ti porti addosso dalla nascita e che nonostante le tante dissimulazioni non sei riuscito a vendere ai tuoi amici che in realtà l’avevi persa. Sì certo, come no fanno loro.

Ma chi ti conosce, a te, tapas e birra a Salamanca? E oltre la Cortina di Ferro, dove i tuoi genitori democristiani non avrebbero osato mai, la gente non sa cos’è un jollone. Figurati poi a Malta o a Glasgow se qualcuno sa che il tuo aspetto tradisce un pizzico di imbarazzo sociale. Nessuno potrà dirti Giorgio o giangallone, nessuno saprà che da queste parti alla medie ti lillavano e alle superiori anche a volerci andare, anche se non fossi stato metallaro, al Cube non ti avrebbero fatto entrare. Figurati poi se capiti a Londra o Parigi, in una metropoli del genere anche il tuo look alla Sheldon Cooper, con la scarpina marrone che manco a cercarla più brutta, passa inosservato. Milioni di esseri umani e tu che fai ingegneria lo sai che differenza ci passa anche in termini di possibilità.

Allora vai alle feste, ti ubriachi e si sa mai, anzi è quasi sicuro, che ce la fai. Così quando torni a casa e tuoi zii invasivi ti chiedono se hai bagnato il biscottino tu, trionfale come McLovin, puoi fare ‘la ghi no’. Non sei pago però, che vuoi che siano sei mesi di libera uscita? Quindi ti iscrivi a una di quelle associazioni Erasmus perché sai — be’, sei un campione! — che ora sono loro, le Erasmus, a giocare la parte dello straniero in terra straniera. Magari qui ancora la gente ti dà del jollone e le pivelle, oh quelle se la tirano troppo perché non ti risvolti i pantaloni, ma le giovani Erasmus non lo sanno che sei tutto appillonato: quindi, campione, se non potevi riandare in Erasmus, hai portato l’Erasmus da te.
Lo sai che un po’ temiamo che diventerai Il Padre Jolly, quello un po’ calvo e ultra-protettivo che dice cose imbarazzanti ai propri figli e odia i figli degli altri perché potenziali bulli. Ma sai anche che noi tifiamo per te. Forza Simba, sei tutti noi.

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