Scarso Twerk Party: con le zampe davanti, col becco woo woo.

Una volta, noi della redazione di mondogaggio avevamo appena passato sette giorni in Continente senza mai sentire una voce cagliaritana. All’aeroporto di Fiumicino (ambientazione, tra l’altro, di una nota hit degli anni ’90), in fila per l’imbarco sull’AZ che ci avrebbe riportati a casa, un signore in giacca e cravatta parlava al cellulare. «Ah sei a Siniscola? Mì di non andare a mangiare in quel posto dell’altra volta… che non era cosa buona». Lì, in un solo istante, vedemmo il Bastione e il Poetto, le jacaranda a giugno e la macchia rosa dei fenicotteri a maggio. In un solo istante, a centinaia di chilometri di distanza, ci sentimmo a casa.

Noi siamo sensibili a questi temi qua, e quando un’amica fuorisede ci ha detto che Cagliari ha i vantaggi della città senza averne gli svantaggi, a noi ci sono venute le farfalle. La gente sul pullman, ti coinvolge nei suoi discorsi, ci ha detto. Prova a farlo in una grande città!
C’è un fatto che ben si sposa con questo primo maggio — giorno di lavoratori, santi e alcolismo — e unisce tutti questi temi ai tempi del Whatsapp. Come negli anni ’90 tutti sapevano e ripetevano forzatamente che all that she wants is another baby, ciclicamente tutti sanno e ripetono qualcosa qui a Cagliari. È un modo di integrarsi, di partecipare alla vita cittadina, di battere insieme al grande cuore pulsante di questo angolo del Mediterraneo. Tutti sapevano e ripetevano che Sant’Efisio ci fai emozionare. Poi tutti hanno saputo e ripetuto che Rocky c’ha la chicca piccola e dopo ancora tutti sapevano e ripetevano che sono diventato il capo dei gaggi.

Capita insomma che giri per strada e tutti, ma proprio tutti, fanno riferimento a qualcosa e se tu ignori cosa sia, o rimedi subito o rischi di essere emarginato. È la grande conversazione del momento, il tono con cui ronza l’alveare cagliaritano. The talk of the town, come si dice per le grandi città, tipo New York. E se non rimedi e continui a non partecipare sei emarginato o, peggio, sei antico. Voi, che siete dei leader naturali, direte che è impossibile starne fuori, così com’era impossibile non conoscere gli Ace of Base e Alexia.

Talvolta questo materiale è consapevole, frutto del genio creativo dei nostri concittadini. Altre volte non lo è, ma il risultato è lo stesso: che tutti dicono, perfino le nostre madri, che non riescono perché aggrediscono. Ci ritroviamo a ripetere, nella situazione di isolamento per eccellenza, nella quale di solito cantiamo le peggio cose e nel peggiore dei modi, la doccia: con le zampe davanti, col becco woo woo.

In questo primo maggio, non dimentichiamo Nico Bortis, ma siamo immersi in definizioni alternative di fellatio e in trasgressivi progetti di twerk party. E quale gioia più grande, per noi, gente di Cagliari, cuori pulsanti, che in quell’audio sia impressa la nostra testata? Felice aooon a tutti, quindi.

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