Mi iscrivo a Lettere per un Mondo Migliore.

Mi sento sempre attratto dai posti dove sono vissuto, anche corridoi e aule universitarie. C’è qualcosa nel blocco giallo della facoltà di Lettere a Cagliari che sa di vintage prima del vintage, entrare nell’aula 17 e trovarti in un video dei Pink Floyd.

Cosa studi? Lettere. Ah. Così in quattro parole abbiamo riassunto la carriera universitaria dello Studente di Lettere, circondato dall’indifferenza altrui, prigioniero dell’altrui sticazzi. Eppure — oppure proprio come Reazione a ciò — lo Studente di Lettere ha quell’atteggiamento da Colui-Che-Viene-Nel-Nome-Del-Signore, da Missionario da Biblioteca, da PersonaConsapevole che ha in sé, dietro i mistici concetti del PensieroCritico e della ComprensioneDelPotere, le Capacità, il Coraggio, la Missione di salvare il Mondo. Quante volte citerò oggi Gramsci? E Chomsky? Quanto volte dirò classestrutturapotereglobalizzazionepoliticaculturale?

Con il trinciato in una mano e l’atteggiamento di chi vuole spiegare l’evoluzionismo ai creazionisti nell’altra, lo Studente di Lettere marcia verso il Sole dell’Avvenire. Ciò che conta è sembrare impegnati, partecipi, pulsare assieme al cuore del dolore universale. E tutto questo farlo con l’atteggiamento della maestrina con la matita rossa, pronta a intervenire sulla banalità del mondo circostante dove si-inseguono-le-mode-il-consumismo-vi-rendete-conto-delle-porcherie-che-ci-propinano. Leggete Chomsky, per Dio! E poi ti giri il trinciato, perché le Multinazionali del Tabacco ti hanno sconfitto il giorno in cui provasti la prima sigaretta di straforo, chissà se per sentirti impegnato e adulto oppure per non sembrare troppo lillo.

Sì, chiediamocelo: non c’è qualche cosa di uggioso, di antipatico, di mesto, nello spettacolo di questi giovani che stanno (quasi tutti) fuori della lotta, guardando i combattimenti e domandandosi soltanto come si dànno i colpi e perché e per come? Lo Studente di Lettere vuole invece essere partecipe, lui ha gli strumenti per capire il Potere, per mostrare al Mondo quanto Loro ci stiano prendendo per il culo. È un po’ quello spirito del Sveglia!111!!1 quando un amico legge tre cose su internet e viene a InsegnareAgliZotici delle ovvietà, dicendoti anche non ti preoccupare, c’ero cascato anche io. Oh grazi caro, come sei comprensivo. L’importante è opporsi all’indifferenza, e infatti ecco Gramsci pronto nel cassetto: odio gli indifferenti. E quindi odio te, banale figlio di puttana. C’è quello più pacato, quello che si incazza, e quello, anzi spesso è quella che mantiene una esteriore calma però ti odia un sacco e ti tratta così non perché le tue idee reazionarie conservatrice e ottuse non la turbino, ma perché non sei degno, perché ti guarda dall’alto, perché tu tu tu non sei consapevole. Leggi Chomsky, poi magari ne riparliamo. Occhiolino.

Il grande nemico è lo sticazzi, il non-partecipare, l’indifferenza. Storici del Passato, odiano gli Storici del Presente, gli apoti, quelli che vorrebbero stare a guardare. La nemesi è il Politologo. Partecipare al GrandeDoloreUniversale vuol dire però anche piangersi addosso e quindi la cura al Cosa studi? Lettere. Ah. è un po’ quella di fare gli sfigati, che fa molto figo e molto hipster. Questa società non ha uno spazio per noi, Cosa vuoi che faremo? I disoccupati, Le politiche culturali del governo ci affossano. Il tutto con Ironia, ovviamente e anche questo ancora ovviamente fa molto hipster. Che fine hanno fatto i puncabbestia di una volta, che bevevano il vino Brillò in cartone al Bastione? Ne ricordo uno alla superiori, lo chiamavano Millino e con la ragazza a fianco descriveva il suo capodanno così: minca mi lego una bottiglia di vino, in mano un porro, dietro la donna, bevo, me la fumo, poi mi giro la donna, coddo e continuo a camminare. E lei guardava per terra in serio imbarazzo. Poi diventò cremina, ma questi sono altri discorsi.

Niente più puncabbestia, ma un po’ radical-chic gli alternativi che indossano i panni del Missionario da Biblioteca. Sciarpati, con la busta in stoffa da convegno o evento politico, con la scritta tipo ORA TOCCA A NOI. Consapevolezza! E quindi quella dose artistica, roba da beni culturali, l’Arte e il Trinciato per fare la rivoluzione. Immagini del profilo di opere d’arte con sotto il commento: Fabietto Lupin, Burdi Inseguendo Gente, 1991, Olio su Tela, 53×89 (*sostituiamo il nome dell’artista con uno di un gaggio anni ’90 per evitare riferimenti a persone o situazioni reali, NdR). E qualche discussione filosofica sotto e anche lì, eterno, mettomipiacecheincasosiscopa. Lo status tattico, filosofico-poetico, una citazione colta che qualcuno apprezzerà e risponderà magari a tono e partirà un discorso da Accademia del Cinquecento e lo Studente di Lettere penserà al suo bagaglio culturale. C’è anche l’artista che mette le sue opere, le sue foto, perché così partecipa, anche lui, al Dolore Universale. Le banalità e le ovvietà, la superficialità, i falsi miti per il pubblico, beoti davanti allo schermo. Noi che soffriamo d’intolleranza, quando leggiamo queste cose qua ci viene una voglia matta di guardare Barbara D’Urso.

Le altre facoltà sono lì, da qualche parte. Guardate con la stessa spocchia con cui noi al liceo guardavamo gli istituti tecnici. Oltre via Trentino la Barbarie! Quanti passi avrò compiuto oggi sulla strada del Socialismo Reale? Senza più un partito di riferimento, l’iscrizione a qualche associazione culturale è d’obbligo oppure l’associazione di volontariato. Salviamo il Mondo! Occasionalmente qualche profeta del Nuovo Mondo, tipo Steve Jobs, qualcuno che sa di RivoluzionePop. Però poi il vero Studente di Lettere, con la matita rossa, fa notare che Steve Jobs non era per niente un compagno e voi siete ridicoli a citarlo.

L’importante è sempre, eternamente, l’impegno. Quando muore un’icona bisogna dedicargli spazio. Status su Facebook, foto profilo, addirittura foto su instagram. Avessimo il tempo andremmo da ognuna di queste persone per una chiacchierata del genere: ora, senza ausilio di Wikipedia, dimmi un po’ perché per te era così importante. Poi il blog dove parlare di cose culturali, dove mostrarsi partecipi, il Cinema d’Avanguardia e tutto il resto. Un’oscura figura si aggira per l’UniversoUniversitario, quello che avrebbe voluto fare Lettere e invece fa altro perché i-genitori-il-lavoro però fa tutte le altre cose dello Studente di Lettere, blog associazioni e tutto il resto. Costretto a leggere cifre, ossa e cosa varie, non ha il tempo di leggere altro (ho un esame fra 26 giorni, cazzo!) e quindi la sintassi e la piacevolezza della scrittura ne risentono troppo. Però ci crede. Eccome.

Finiti i sogni della Rivoluzione Perenne cosa resta? Il focolare domestico, la ragazza o il ragazzo. La mano che gira il trinciato ne cercherà poi un’altra, da tenere mentre cammina per strada? E così finisce, quanto fa Borghese!

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