Mulinu Beach.

Anni fa l’ufficio voci cagliaritano riportava un presunto progetto di grandi opere: un parco acquatico inurbato. Come le discoteche erano state trasferite dal lontano hinterland alla città, così anche gli scivoli si sarebbero mossi da Sarroch alla periferia della Capitale: a Mulinu Becciu sarebbe sorto Mulinu Beach.

Il parco non fu mai, ma mulinu regna, come dicono gli abitanti. I racconti di chi ci andò per primo parlano di una landa desolata dove spuntava qualche complesso di case popolari, una colonizzazione dei bei tempi andati. Negli anni cemento e calcestruzzo hanno vinto la loro battaglia contro il fango e il quartiere è nato e cresciuto, popolare più che mai, all’ombra della borghesia di Su Planu. Il tutto lo riassume via Piero Della Francesca, con i lampioni solo sul lato selargino e che porta alla zona più popolare di Mulinu, quella di via Tintoretto, del campo sportivo, del locale di un noto gaggio da leggenda, di un bar che è stato davvero losco. Lì, nell’immaginario collettivo, oltre i “grattacieli” sarebbe dovuto sorgere il parco acquatico. Nella grigia realtà, però, la periferia della periferia ha negli anni ospitato le primi pigne di grande spessore, delinquenti autori di leggendari furti (quando tutta Mulinu Becciu vestì di colpo le canadesi Adidas), del mitico L. Mitraglia, di cui ricordiamo con affetto i goffi tentativi di nascondere giornaletti porno sotto le panchine del campo. Il campo del quartiere, un tempo florida sede della Polisportiva 444, è stato la scuola di calcio e di vita di molti prodotti locali. Ovviava anche alla mancanza di un insegnamento di educazione sessuale nelle scuola. Si imparava a tirare di puntera, ma anche cosa vuol dire pillona, cos’è un pompino, come si disegna un pene e che lo si può raffigurare anche fingendo di disegnare delle ciliegie. Postillando sul gaggio da leggenda, lo si voleva rivale di RC, l’uomo con più cugini della storia (o’ mì che sono cugino di RC) si raccontava che un giorno diede un pugno al cristallo di un pullman spaccandolo completamente. L’ufficio voci è davvero poetico, alle volte.
Ben prima che la KK ci informasse che a Monserrato siamo stronati, a Mulinu, anzi nel «lato MB», citando un altro prodotto indigeno, erano già qualche passo avanti. Le case parcheggio con l’antenna parabolica in ogni appartamento dimostrano che gli affari non vanno poi così male per chi si sa arrangiare. La meglio gioventù si impegna in numerose attività, dalla musica dei due «amici nati nello stesso ghetto» e che se vedono «pivelline bone se le fanno tutte», ai porri ai mercatini, agli stuggi nello sterrato di via Carpaccio per amorosi incontri. Povero di infrastrutture, privato delle scuole calcio di lungo corso, senza un centro da bazzicare, senza un vero bunker di smistamento droga, il quartiere è costretto a una grande mobilità. Le orde di Mulinu si spostano, sia per fare affari, sia per divertirsi. Tempo fa scoprirono e invasero Su Planu: i figli della piccola borghesia locale si trovarono così a fronteggiare golem a loro sconosciuti, come AP, che cambiò radicalmente il loro modo di vedere il mondo. Inaugurato il parchetto lo presero subito di mira, fecero picchetto nelle «gallerie» del quartiere, sconvolsero gli equilibri. Certo, se ci fosse Mulinu Beach, sarebbe più facile restare in zona. Perché andare fino a Sarroch per scendere in piedi da uno scivolo? Uno stabile punto di riferimento è il centro commerciale (sic) «i Mulini», con la scuola guida, le pizze, il bar. Un tempo aveva anche un negozio di sport e prima dei cellulari aveva delle cabine davvero affollate. A proposito di cabine, qualche anno fa la sicurezza fu affidata a una cooperativa che si occupava di reinserire gli ex carcerati nella società civile. Uno di questi amava portarsi le prostitute a lavoro e poi avvisava: «questa ora la porto nella cabina e me la sburro tutta».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...