La galoppata del PR.

Con la nostalgia della goliardia e tremendamente scoraggiato dall’aver letto un «ce caldo» ripetuto più volte da uno studente universitario, sempre più vicino al pessimismo prezzoliniano più puro, vagheggio di un mondo passato in cui l’istruzione scolastica aveva un’applicazione pratica. Vassalli, valvassini, valvassori: PR al servizio dei Fasti di Cagliari, instancabili organizzatori degli Eventi.

Consigliere comunale, pusher, PR: la politica medio-bassa a Cagliari passa per queste tre figure, e non sempre in quest’ordine. Nella vita dei non-adulti pusher e PR contano più di tutto, soprattutto il secondo. Nelle foto il suo sorriso è smagliante, di chi controlla la scena, la prevendita è la sua arma, il cellulare il suo padrone. Quindi si sono sempre combattuti i PR, come i pusher: prendi l’invito da me. Galoppini al servizio del padrone, in attesa di mettersi in proprio. Il PR, l’ho scoperto da poco, è la più grande risorsa politica della Capitale. Ha uno stile, un pensiero, che dico!, un’ideologia sua. C’è il PR che se vede l’amico dell’amico con l’invito di un altro glielo butta a terra, un po’ gradasso, un po’ simpatico.

È la figura nota anche come l’Organizzatore, perché a noi che non ce ne frega un cazzo di Sant’Efisio ci interessa la Serata. Non sono le prime al teatro, o altre occasioni, che siano sagre o feste conosciute, men che meno mercatini e carnevali. No, no l’evento a Cagliari è la serata. Il do you party, il todos il ready: come siamo cosmopoliti. Chiedi cosa si fa a Carnevale e nessuno lo saprà, ma qual è La Serata tutti lo sanno, così come tutti aspettano il Ready manco fosse Natale. Ragazze che comprano vestiti e scarpe nuove, ragazzi troppo-in-piena, macchine fotografiche pronte a scattare e dietro il meticoloso lavoro del PR. E certo che facebook ha reso le cose più semplici, ma lo sforzo dietro è notevole. Eppure galoppa eccome il PR. E torniamo a tuffo al Carnevale: il Carnevale è solo al JKO, Carnival Party, Disko unzunzunzunzunzunz. Se l’è preso la discoteca, il martedì grasso, se l’è preso il PR. Unzunzunzunzunzunzunz e chissenefrega di cancioffali. Si è preso anche il Natale, la Serata di Natale, tutti al CoCò e-da-qui-non-ce-ne-andiamo. Unzunzunzunzunz. Si è preso anche le biblioteche, centro di smistamento prevendite, dove crolla la grammatica ma si mettono i mattoni su cui posa l’Evento.

Si vede da come si muove, da quanto usa il cellulare, da come parla, da come sa stare in posa: il PR è politico, non in potenza, come Facchetti centravanti, ma in essere. Affina il tutto, crea la rete, i clienti, patronage : un’elezione in qualche carica universitaria, se vuole, può averla e poi magari diventare consigliere e — perché no? — sindaco.

Eppure è sfacciato, distribuisce il numero con noncuranza, contravviene alla prima regola del Web 1.0: mai mettere il numero su internet. Basta poco perché finisca nella porta del bagno dell’autogrill sotto la promessa di un servizio, tipo “bevo…”. Unzunzunzunzunzunz e clopclopclop e va il PR.

5 pensieri su “La galoppata del PR.

  1. PR, come tanti altri significanti imbastarditi ha perduto il significato della lingua originale e, come in traslazione di salma, ne ha acquisiti altri che hanno pero’ connotazioni, toni e odori differenti. La trasformazione del PR da titolo di serio professionista a galoppino del piacere mi dispiace. Galoppino pure, spaccino velleita’ e atteggi. Eppure mi rattrista quando vengo in visita sull’isola e mi chiedono cosa faccia in Australia. In realta’ a nessuno interessa saperlo perche’ la gente e’ distratta. Sull’isola. Pero’ li vedo raddrizzare le orecchie quando dico che il mio titolo e’ public relations and communications adviser. E no, non distribuisco inviti per le feste.

  2. Salve a tutti, sono Francesco Contu, uno dei fondatori del Ready To Celebrate, studente di economia, promotore finanziario abilitato, manager di eventi musicali e spettacoli. Sarei innanzitutto felice di prendermi un caffè, il tutto naturalmente registrato, con l’autore di questo articolo. Cosi cerchiamo di capire, tra i due, chi è quello che piu si avvicina alla descrizione fatta dei “PR”.
    Altra cosa, vi invito a notare la differenza tra Ready e tutti gli altri gruppi, siamo un associazione legalemente riconosciuta, che ha ottenuto fondi che impiegherà per eventi “unzunzunzunz” all’aperto diffusi, in tutto il mondo tanto quanto quello al chiuso. Vi invito inoltre a fare una piccola riflessione sulla musica da voi chiamata “unzunzunzunz” quasi sempre è fatta da persone diplomate al conservatorio o che comunque sanno comporre musica, inoltre, esattemte come negli anni ’70 andava una tipologia di musica, con concerto annesso, vivendo nel 2013 è la nuova musica contemporanea e i DJ producer, i nuovi cantautori.
    Altra differenza sostanziale è il nostro modo di lavorare, ci circondiamo infatti di tutte le migliori individualità della città sia per la musica, sia per la grafica, sia per il webmastering, sia per quanto riguarda il moviemaking.

    Se le persone sanno della nostra festa, probabilmente non è solo per i PR che galoppano (che non abbiamo nel nostro gruppo) ma perche c’e il tentativo di costruire un marchio che sta avendo un discreto successo.

    Aggiornatevi!

    • Internet: serious business. Non so se tu ti sia sentito offeso in qualche modo, o se lo reputi un attacco alla tua associazione. Micidiale anche il guanto di sfida a-tip quiz “ecco cos’è un PR”. Mi sembra abbastanza scontato dire che questa è una generalizzazione, a sommi capi, di un fenomeno diffuso a Cagliari e che ci ha deliziato negli anni con personaggi pittoreschi. Non prendere neanche l’unzunzunz come un giudizio estetico, lungi da me fare una riflessione su quella musica o su qualsiasi altra: m’interessa ben poco l’argomento e non ne ho neanche le competenze.
      Se la tua associazione è stata citata è perché fa parte del “gergo” della Cagliari mondana, nulla più. Complimenti per l’impegno (e per il successo), giusto che facciate le cose al meglio. Ripeto, non prendere sul personale qualcosa che ha citato la tua associazione da tutt’altra prospettiva.
      Noi ci aggiorneremo, come facciamo sempre. Vai tranquillo che in vent’anni qualche PR lo abbiamo conosciuto.

      • Assolutamente, ne avrete conosciuto tanti, ma non come noi 🙂 e il tempo ci darà ragione!
        Sinceramente poi, non ci siamo mai sentiti PR, anzi, sempre preso per i fondelli tutti gli altri dato che, al contrario nostro, divulgano serate fine a se stesse, senza nessun filo logico, ma soprattutto senza un briciolo di originalità!
        Mi è sembrata una generalizzazione che poteva in qualche modo danneggiare la nostra immagine ottenuta col sudore versato in 3 anni.

        Concordo con te 🙂 internet: serious business.

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