Le ragazze cagliaritane.

I personaggi di questa canzone ve li hanno inventati gli autor, se c’è attinenza con delle persone, scusate gentili signor!

Come tutte le classificazioni, anche questa è parziale e convenzionale. Se non vi rispecchiate in nessuna delle descrizioni tanto meglio, pensate che c’è chi crede all’oroscopo! Se invece cercate una classificazione al maschile, rivolgetevi a mondogaggia: pivelli boni e altre storie paurose.

Ragazza «8MM»: detta anche colei che parte in quarta. Basta un bacio che lo spettacolo inizia, mettetevi a sedere ché accendiamo il proiettore. Dal primo momento d’intimità, questa tipologia costruisce un film in tante scene che culmina ovviamente nel matrimonio; nella sua testa immagina lo sviluppo futuro della vostra storia, o gli sviluppi, l’importante che siano a lieto fine.

Ragazza «e chi ci pensa più»: la vita è un casino, c’è da studiare, cercare lavoro, comprare casa, fare figli. Questa tipologia vede la vita come una lista della spesa da cui spuntare quello che si è già comprato e così vedrà la vostra relazione. Trovato un ragazzo si convincerà di aver fatto una di quelle cose da fare (con finalmente buona pace di zie, mamme e nonne che chiedevano ti sei fidanzata?), un po’ come aver trovato un lavoro a tempo indeterminato: stipendio assicurato, fino alla pensione tutto bene. L’idea che la storia possa finire non è contemplata, andate retro, maledetti libertini post-’68.

Ragazza sportiva: perché i ragazzi possono fare tutto e io no? In barba alla condanna sociale, la ragazza sportiva si diverte, anche se ha bisogno sempre di una scusa del tipo ero ubriaca perché altrimenti le amiche ne sparlano. È sufficientemente figa e ha quindi un discreto successo, perché non sfruttare le sue doti? Il suo profilo di facebook lascia poco spazio all’immaginazione ed è un tripudio del le mie amiche sono pazzeeeee ❤. Compiuta una certa età, però, rischia di diventare…

Ragazza-patella: il crollo gravitazionale e un fisico che non è più quello di un tempo possono portare una grande insicurezza. Questa tipologia di ragazza, che può anche essere nata così, si attaccherà al proprio partner come la patella con lo scoglio, convinta che sia impossibile trovarne poi un altro. Teniamocelo stretto, ché di questi tempi non si sa mai, poi è pieno di troie in giro.

Ragazza emancipata: la sua vita è tutta una battaglia, io non sarò come mia madre, sono indipendente e non mi faccio mica comandare dal mio uomo. Inevitabilmente si trasformerà in sua madre con frasi del tipo «mi devo mettere a fare i piatti io, tizio è troppo pigro». Clamoroso anche il caso in cui tizio è al volante, sale un altro maschio in macchina e lei castigata va a sedersi sul sedile posteriore.

Ragazza eternamente sfigata: crede nell’oroscopo e soprattutto crede che il mondo ce l’abbia con lei. Passa da un caso umano all’altro, lamentandosi poi della sua vita sentimentale e di trovare sempre i peggiori compagni. Non realizza mai che forse questo dipenda dalla sua capacità di giudizio.

Ragazza scioscio: dalle mie parti un tempo si diceva nooo, ma ti potzu toccai? È la ragazza che se la tira, impiega delle ore a prepararsi e poi scende fra i comuni mortali come a insegnare l’evoluzionismo ai creazionisti. Difficile che ti degni di uno sguardo, non parla con te ma ti concede di parlare con lei. La lamentela che gira sul suo conto è te la fa solo odorare. Prima di concederti qualcosa in più che due parole si assicura che tu abbia il cognome giusto, lo stipendio giusto, le frequentazioni giuste. Ai tempi di C6 una ragazza scioscio mi disse: «non so se posso uscire con te, perché io esco solo con gente figa. Come ti vesti?»

Ragazza ero-fidanzata: è appena uscita da una relazione lunga iniziata a 16 anni, talvolta è un’universitaria che viene da un paesino nel quale lasciare il proprio ragazzo voleva dire essere la più grande troia di sempre. Dopo anni passati a dire no, a stare a casa ché tizio non vuole, a mettersi la canadese in biblioteca per sembrare ancora meno appetibile, si ritrova single e scopre un mondo. Così, inizia a fare tutto ciò che non ha fatto, con a volte risultati grotteschi o la trasformazione in ragazza sportiva. In discoteca dovevi andarci a 18, non a 30.

Escrescenza: studi scientifici dimostrano che non è completamente una forma di vita, la sua vita infatti è un riflesso di quella del suo ragazzo. Vive per lui. Ascolta la musica che ascolta lui, guarda i film che guarda lui, esce solo con lui, vuole che lui esca solo con lei. Finisce in uno di quei matrimoni in cui a 40 anni il marito non vede l’ora di morire.

6 pensieri su “Le ragazze cagliaritane.

  1. Passando per “veniale&scurrile” mi sembra che la quantità di ragazze che in un modo o nell’altro la danno, sia nettamente superiore rispetto a quelle che non c’è verso che la diano (o come il detto famoso, a mezza città si… ma te sei sempre nella metà sbaglaita).
    Evviva Cagliari 🙂

  2. Vorrei poter dire che è maschilista, ma non è così! Veritiero e sagace! Tra fighe di legno, ragazza Candy Candy, non più fidanzatissima, ragazza-zainetto e via discorrendo, c’è un po’ di tutto! Complimenti…

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