Ho scritto vaffanculo sulla fronte.

Oggi ho scoperto che un navigatore è arrivato su mondogaggio cercando su Google vorrei fare uno struscio. Quindi, dato che la gente vogliono il sesso, noi glielo diamo.

Fa scalpore in questi giorni di quiete estiva la notizia di una 12enne in discoteca (mentre i media scoprono che d’estate fa caldo). Io ricordo, con gli occhi di un 15enne-o-giù-di-lì poco smaliziato, la scena nel vecchio Open Gate di due ragazze e due ragazzi che non si conoscevano. Era un free drink, quindi il coraggio era alle stelle e uno ci prova con una delle due. C’è il problema dell’altro e dell’altra, quindi le due si riuniscono e con una scrollata di spalle dicono ma sì e così entrambe le coppie sono sistemate per un mutevole scambio di saliva. Funziona così, quindi a Cagliari?

In realtà no, fuori dalle piste da ballo, dove si torna ai primordi della specie e al you and me baby are nothing but mammals so let’s do it like they do on the discovery channel, la cosa è molto più complessa.

È fisiologico: a Cagliari ogni ragazza ha un bel vaffanculo stampato sulla fronte. Vuol dire che, senza intermediario non la si può conoscere. Chi si avvicina verrà accolto da quello sguardo abbinato alla scritta sulla fronte, un misto di disgusto, diffidenza, condanna sociale. Sempre che la ragazza non abbia con sé amici maschi, in quel caso questi accorreranno a pisciare il territorio. Cioè secondo te dovrei parlare con uno sconosciuto? Immagina poi se lo sconosciuto è un po’ brillo. Vaffanculo. Ma tu lo conosci quello?

Ricordo che in Sudafrica, sulla scia di How I Met Your Mother, nelle uscite col mio amico B. (no, non quello), chiedevo a sconosciute: have you met B.? E, Dio le benedica, rispondevano not yet. Ma è l’altro capo del mondo, qui anche ottenere una risposta non è garantito. Possiamo chiederci perché. Forse, è un po’ maschilista ma un po’ vero, è perché la ragazza promiscua, all’opposto del ragazzo promiscuo, va incontro alla condanna. Chi ha frequentato Lettere avrà dimestichezza con il bidello che giocava a Playstation e poi si è bevuto il cervello. Quello poi faceva i comizi dicendoo fra’ ma te ne rendi conto che sono tutte troie? C’hai la mortadella negli occhi, se avevano il burqa certe cose non succedevano. Ora parla da solo seduto all’edicola di fronte al mercato di via Quirra, la notte. Ma non chiamateli bidelli, se non potreste sentirvi rispondere «bidella mamma rua».

Comunque dicevamo, che la ragazza che si fa uno, è troia. Anche per questo c’è chi ha bisogno della scusa: ero ubriaca, ero in vacanza, ero in erasmus o tutte e tre le cose insieme. E così per difendersi, armate di metaforico scalpello si sono incise il vaffanculo. Il risultato è quella sensazione d’imbarazzo generale che si respira in alcuni pub, schiere di persone di sesso opposto che si guardano, in attesa di qualcosa che non arriva mai. È la fortezza Bastiani, del venerdì sera.

E ricordate, mondogaggio non vi può dare uno struscio, ma è leggibile pure dal vostro tablet. Per le vostre giornate al Poetto TGZ Unione Sarda, leggete mondogaggio.

Un pensiero su “Ho scritto vaffanculo sulla fronte.

  1. Ti è andata bene, le ultime due ricerche che hanno portato al mio blog sono “non proferire la parola cazzo se non ce l’hai nel mazzo” e “linguaggio volgare nel fare sesso perchè?”.

    La deprecabile massima “le femmine sono tutte puttane” ha rovinato generazioni di donne e, a sorpresa, di uomini.

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