Gaggi: nature or nurture?

Una pressante domanda alla quale l’umanità, ma soprattutto la comunità scientifica s’impegna a dare risposta è: si nasce o si diventa quello che si è? Nature or nurture?

È ciò di cui si occupano importanti centri quali il Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, o l’University Hospitals di Cleveland. Una soluzione al quesito può essere fornita, ed è proprio in questo senso che ci si sta muovendo, dai gemelli. Si tratta di calcolare il grado di influenza dei geni sulla vita di un individuo e determinare così l’interazione tra ereditarietà e ambiente nello sviluppo della personalità, il comportamento e il carattere delle persone. Lo sport è ricco di esempi: i gemelli De Boer, titolari della nazionale di calcio olandese,ma anche i fratelli Staal, tutti e tre giocatori di alto livello nella NHL.

I nostri precedenti studi hanno cercato di determinare quali fossero le cause scatenanti del fenomeno scientificamente noto come gaggiumine. Si è ipotizzata a questo proposito l’esistenza di un gene-gaggio latente che possa manifestarsi o no entro una determinata fase dello sviluppo. Gaggi si nasce o si diventa? Si è analizzato come il gaggiumine si manifesti non solo nel carattere e nel comportamento ma anche nei tratti fisici, quali la carnagione, il sorriso, l’espressione facciale. Si delineavano quindi due scenari che ricapitoliamo brevemente.

A) Gaggi si nasce. Il gaggiumine è contenuto nel patrimonio genetico e viene trasmesso di generazione in generazione come, per esempio, gli occhi azzurri. Un bambino quando nasce ha già il oh-ma-itta-è-chi-ses-castiendi? dentro di sé che si manifesterà nel suo sviluppo indipendentemente dalle sue esperienze.

B) Gaggi si diventa. È l’esposizione a un determinato ambiente, l’educazione, le frequentazioni a determinare il mìchetishcoppio.

Un nuovo campo di studi, l’epigenetica, potrebbe aiutare a risolvere il dilemma. Secondo recenti studi, esisterebbe un terzo fattore che può fungere da ponte fra gli altri due o agire per conto proprio. Si veda ancora a titolo di esempio il caso dei gemelli Jim, nati nel 1939, separati alla nascita, ritrovatisi a 39 anni con una serie straordinaria di coincidenze: alti e pesanti lo stesso tanto, avevano entrambi avuto un cane di nome Toy e trascorso le vacanze nello stesso posto, ma anche sposato una donna di nome Linda, divorziato e risposato una di nome Betty. I loro figli si chiamavano James Alan e James Allan, erano stati sceriffi part-time, avevano l’hobby della falegnameria, soffrivano di mal di testa, fumavano le stesse sigarette e bevevano la stessa birra.

Successivi studi hanno determinato che fra persone cresciute in ambienti simili, l’intelligenza è determinata maggiormente dal patrimonio genetico che dall’educazione. A questo punto, questo può valere anche per il gaggiumine. Come spiegare altrimenti il bambino di pochi anni che ha già il classico sguardo alla ta-gazzu-è tipico del gaggio? Un studio dell’università del Minnesota ha dimostrato che il gemello monozigote di un criminale ha 1,5 più probabilità di commettere un reato rispetto a chi ha un fratello criminale ma eterozigote. Gli studi sembrano perciò indicare che la nostra vita è plasmata dalla mano invisibile della genetica.

L’epigenetica di cui si è già parlato ipotizza però che esistano tratti del DNA scritti a penna e perciò immutabili e tratti scritti a matita e quindi modificabili dall’ambiente. Può il gaggiumine essere uno di questi?

Lo studio dei gemelli gaggi, o provenienti da famiglie gagge sarebbe di fondamentale importanza per il proseguimento dei nostri studi.

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